Ancona, 5 marzo 2013
Non con l’intenzione di mettere in dubbio l’attendibilità della fonte, l’eccellente sito LeggiOggi.it, ma ho ritenuto, sulla scorta di quanto pubblicato nell’articolo del 26 febbraio scorso, “Zitti e chiotti si stanno organizzando i tagli (DI PERSONALE) negli Enti Locali … ssssst!“, di verificare e approfondire la vicenda.
Così, il 28 febbraio, ho inviato alla Conferenza Stato-città ed autonomie locali la seguente richiesta a mezzo PEC (regolarmente accettata e consegnata).
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Macerata, 28 febbraio 2013
Oggetto: Insediamento tavolo tecnico rideterminazione dotazioni organiche negli Enti Locali. Richiesta informazioni e documentazione.
Il quotidiano giuridico online LeggiOggi.it, in data 18 febbraio u.s., ha pubblicato l’articolo “Spending review: a rilento il taglio organici, tocca agli enti locali. A rilento il taglio degli organici. I ministeri hanno tempo fino a fine febbraio.”.
In questo contributo viene trattata la questione della paventata diminuzione delle dotazioni organiche negli Enti Locali, secondo il principio del “valore medio nazionale” (ad oggi ancora da definire; così come stabilito con la c.d. spending review, D.L. n. 95/2012, convertito in legge, con modificazioni, dalla L. n. 135/2012).
In particolare, si fa riferimento all’insediamento, in data martedì 12 febbraio, presso codesto organo collegiale, di un apposito tavolo tecnico, al quale hanno partecipato, tra gli altri, ANCI e UPI.
Stante ciò e non avendo rinvenuto alcuna documentazione in merito sul sito ufficiale della Conferenza, chiedo cortesemente di poter ricevere, pari mezzo, informazioni, documenti e verbali inerenti quanto appena riferito.
Tale formale istanza viene inoltrata dal sottoscritto sia come soggetto direttamente coinvolto nel processo in parola (sono dipendente dell’Amministrazione provinciale di Ancona), sia in qualità di responsabile di un piccolo spazio internet (“Le Amministrazioni provinciali della Repubblica Italiana: un pezzo di Patria da salvare.”) che cerca di dare conto di tutto ciò che attiene il processo di riforma delle Province.
Confidando in un favorevole riscontro alla presente e ringraziando per l’attenzione prestata, porgo distinti saluti.
Paolo Tognetti
[seguono tutti i miei recapiti che qui ometto per evitare rappresaglie troppo comode!!!
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Mai pago (domo, sì … presto o tardi), nei giorni a venire sono passato alla fase della telefonata per, velatamente però cortesemente, sollecitare una risposta, nonostante il breve lasso di tempo trascorso dalla mia prima istanza.
Vedremo gli sviluppi.
Per ora, mi è stato verbalmente riferito che il tavolo si è effettivamente insediato e sta, a tutt’oggi, lavorando.
Direi a questo punto che possiamo e dobbiamo pretendere un interessamento diretto e costante dei nostri Sindacati e delle nostre RR.SS.UU., senza escludere che un nostro coinvolgimento, in prima persona, non costituisce fattispecie di reato. Magari una scocciatura, ma non un reato. Credo.
Saluti.
Paolo


















Rivoluzione Epocale in Sicilia. Abolite le Province: verranno rinominate Liberi consorzi tra Comuni. Magari, invece di 9 diventerenno 20.
Commento di Alessandro Maramotti — marzo 5, 2013 @ 16:34