Le Amministrazioni provinciali della Repubblica Italiana: un pezzo di Patria da salvare.

febbraio 13, 2013

In campagna elettorale, l’impegno dell’UPI (Unione Province d’Italia) pro-Province, raccontato da “fonte terza”

Ancona, 13 febbraio 2013

LeggiOggi.it - Quotidiano giuridico politico economico (Diretto da Avv. Carmelo Giurdanella)

8 febbraio 2013Elezioni politiche 2013: le province italiane si schierano | In onda lo spot radiofonico dell’UPI per le prossime elezioni

[...] dopo essersi difesi strenuamente dall’attacco della scure montiana, gli enti locali passano al contrattacco e trasformandosi quasi in una lobby finanziano spot radiofonici nei quali invitano gli elettori a votare chi programmerà il loro riavvio. Dando una rapida letta ai programmi è facile capire che questa sia una campagna rivolta proprio contro Monti che, nonostante la campagna elettorale, sull’argomento è rimasto della propria idea.

Da ieri, in radio, è possibile ascoltare due spot radiofonici commissionati dall’Unione province italiane [...].

♦ ♦ ♦ ♦ ♦

Gli spot radiofonici dell’U.P.I. (Unione Province d’Italia)
(per ascoltare lo spot, cliccare sulle immagini, sarete re-indirizzati alla pagina del sito che “ospita” il file audio)

U.P.I. (Unione Province d'Italia) - Mettiamo in sicurezza le Scuole pubbliche (2013)

U.P.I. (Unione Province d'Italia) - Facciamo ripartire gli investimenti delle Province (2013)

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3 commenti »

  1. Efficacissimi gli spot che vengono mandati in onda: essendo ciascuno della durata di trenta secondi, noi abbiamo qualcosa come un minuto, rispetto al Monte Ore a disposizione dei nostri detrattori, per non parlare dello spazio su giornali, televisioni e web. Eppure io credo che un minuto sia sufficiente, non dico per un ravvedimento, ma per una presa di coscienza o d’atto. E dal momento che, oltre ai sessanta secondi per sopravvivere, avrei anche un racconto da dire, ve lo riporto. Lo intitolerò SESSANTA SECONDI.
    Il grido di dolore, manifestato dal presidente Antonio Saitta sui termosifoni nelle scuole, che potrebbero venire spenti, non solo non è stato compreso nella sua gravità, ma è stato fatto oggetto di scherno. Un raccontino renderà l’idea. Italia anni 60. In una famiglia formata da 4 persone, padre (che è l’unico che lavora), madre e 2 figli, accade questo. Il padre si ubriaca e non dà i soldi alla moglie: la poveretta non riesce a sfamare la famiglia. E’ come se, anziché arrabbiarci con il padre, ci arrabbiassimo con la povera donna: Vi pare giusto?
    Un cordiale saluto
    Massimo Cortese

    Commento di Massimo Cortese — febbraio 13, 2013 @ 20:43

    • No non mi pare giusto. Ma mi parrebbe ancor meno giusto se la povera donna per difendersi si facesse scudo con i figli, questo sarebbe ancor più vergognoso del comportamento del marito.

      Commento di Re Artù — febbraio 18, 2013 @ 07:24

  2. mi piace questa strategia del nuovo presidente dell’UPI, giocare d’anticipo , strappare le promesse ai politici prima delle elezioni, semplice ma efficace, e la campagna pubblicitaria convincerà un ampio pubblico di cittadini, la gente ancora non sa di cosa si occupano veramanete le province. E’ importante condividere questa campagna web e radiofonica

    Commento di Cristina — febbraio 14, 2013 @ 08:53


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