Ancona, 23 gennaio 2013
… sfortunatamente, letto il titolo, così proprio non sembra …
19 gennaio 2013 – Riforme: Patroni Griffi, serve coraggioso riassetto del governo locale
“O il nostro Paese ha il coraggio di riformarsi o non cambierà mai nulla.”
Filippo Patroni Griffi
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19 gennaio 2013 – “Mancato taglio province, occasione mancata“
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Come riformarsi e/o cambiare? Un esempio nel lascito più evidente (… oltre ai tagli)
Il nostro uscente rivoluzionario innovatore, dalla prolifica fantasia contra e praeter legem, un elemento di novità (uno dei tanti?), in effetti, l’ha introdotto, quale regalo alle Province, ai territori di riferimento e alla democrazia tutta: il commissariamento straordinario delle Amministrazioni provinciali, via decretazione d’urgenza, per applicazione analogica dell’articolo 141 “Scioglimento e sospensione dei consigli comunali e provinciali” del Testo Unico degli Enti Locali (D. Lgs. n. 267/2000 e ss.mm.ii.). Pratica avviata con l’articolo 23 comma 20 del decreto c.d. “salva Italia” (D.L. n. 201/2011, convertito in legge, con modificazioni, dalla L. n. 214/2011), si è mantenuta e consacrata nella legge di stabilità 2013 (L. n. 228/2012).
Per non essere imprecisi, il periodo incriminato dell’articolo 1, comma 115, della legge di stabilità 2013:
Nei casi in cui in una data compresa tra il 5 novembre 2012 e il 31 dicembre 2013 si verifichino la scadenza naturale del mandato degli organi delle province, oppure la scadenza dell’incarico di Commissario straordinario delle province nominato ai sensi delle vigenti disposizioni di cui al testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, o in altri casi di cessazione anticipata del mandato degli organi provinciali ai sensi della legislazione vigente, è nominato un commissario straordinario, ai sensi dell’articolo 141 del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000 per la provvisoria gestione dell’ente fino al 31 dicembre 2013.
Legge n. 228 del 24 dicembre 2012, “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (Legge di stabilità 2013; Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29/12/2012, Supplemento Ordinario n. 212)
Già, un ossimoro endogeno, sul nascere: l’applicazione analogica di un elenco tassativo e non esemplificativo.
Però, stavolta, un omaggio, di coerenza e lucidità, al munifico Ministro bisogna proprio renderlo …
Fonte: Repubblica Italiana – Camera dei Deputati – Camera WebTV
Video integrale dell’audizione del Ministro Patroni Griffi – Mercoledì, 3 ottobre 2012 – I Commissione Affari costituzionali della Camera dei Deputati
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Buon viaggio … voglio dire: buon proseguimento!
Paolo























Mi chiedo se basteranno i funzionari delle varie prefetture a coprire le giunte uscenti. E siamo sicuri che non ci costano di piu’ i commissariinvece degli assessori? Poi con quale motivazione e passione lo fanno? Da noi fanno a gara per andarsene, abbiamo avuto gia’ tre ex subcommissari, alla faccia dello spirito di servizio
Commento di cristina — gennaio 23, 2013 @ 08:01
Il commissario prende quanto il Presidente uscente i sub i 2/3 del commissario uscente, Mah il costo per me sarebbe uguale a quello di una presidente e due o tre asssessori. Per un completo caos istituzionale potendovi essere solo ordinaria amministrazione, nessuna progettualità e nessun investimento ulteriore!
Commento di Lara Sturba (la vera sciagura: Gli Amministratori locali ci hanno venduto, per loro si prepara la corsa al parlamento) — gennaio 24, 2013 @ 20:06
errata corrige volevo dire 2/3 del Presidente uscente.
Commento di Lara Sturba (la vera sciagura: Gli Amministratori locali ci hanno venduto, per loro si prepara la corsa al parlamento) — gennaio 24, 2013 @ 20:06