Ancona, 14 gennaio 2013
Questione già accennata nell’articolo “L’anti-istituzionale livore di un uomo ‘senza pace’ e con la valigia in mano: Filippo Patroni Griffi“, del 31 dicembre 2012, viene qui riproposta, affinché sia giustamente e al meglio focalizzata.
Almeno tali sono le intenzioni.
Anticipo che, in questa settimana sicuramente, gli articoli risulteranno particolarmente snelli e senza troppi (miei) orpelli. Il motivo? Il solito ennesimo rinvio: QUI.
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7 gennaio 2013 – Esuberi, addio spending review. Rinviati i tagli in Comuni e Province | Scaduto il termine per l’emanazione del decreto: enti locali salvati
“In linea coerente con il rinvio di un anno per la riforma delle Province … ora anche gli organici nel mirino dei tagli alla spesa verranno lasciati indenni. Dunque, 8mila Comuni e 86 Province scamperanno dalla tagliola dell’ormai dimissionario governo tecnico.”
“… non ha lasciato spazio a sufficienza all’esecutivo per tracciare le linee guida sulle eccedenze di personale negli enti locali. A prevedere la potestà in materia del consesso di governo, infatti, era proprio l’articolo 16 della legge sulla spending review, che suggeriva di avviare le riduzioni di personale previa stesura di un decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.”
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La domanda del ragioniere …
Tale (ennesimo) termine, legato – come le sorti di tutto il mondo moderno (così parrebbe, a questo punto) – al mancato riordino delle Province, è perentorio ovvero, come d’uso, comodo – e certo – solo ordinatorio?
Meditate …
Buon proseguimento! ![]()
Paolo



















Chiariscimi una cosa, ERA STATO DETTO CHE LE PROVINCE NON POTEVANO FARE ASSUNZIONI, visto il piano di riordino, in questa riforma arenata a metà dove comunque si andrà a commissariamento progressivo degli Enti in scadenza, elezioni di secondo livello, mentre la decadenza delle giunte pare salva fino a fine legislatura, che ne è appunto della possibilità di assumere, tenuto conto della spending review che finisce al TAR, del patto di stabilità troppo punitivo? Questo perché Fermo si è subito prodigata a fare concorsi ben sapendo che comunque sarebbe sparita per accorpamento, pur essendo una neonata che sarà uccisa in tenera età. Quindi la nostra Provincia, a maggior ragione virtuosa, e con un vistoso calo di dipendenti non avendo problemi di esuberi, anzi dal 2013 e 2014 anche con carenze di organico, venendo a mancare i contratti a tempo determinato, i dipendenti che andranno in quiescenza e comunque, e mancando molte persone in comando che stanno uscendo con comando definitivo, POTRA’ ASSUMERE O NO? O CHIUDIAMO BARACCA E NON GARANTIAMO SERVIZI?
Commento di Lara Sturba (Altro che Maya, l'apocalisse è stata Monti Fornero e co.) — gennaio 14, 2013 @ 18:57
Per giovedì prossimo, 17 gennaio, è in programma l’articolo: Stabilizzazione del precario pubblico: “3 anni” e “4 su 10″, difficile ma non impossibile
In questo pezzo si riprende un passaggio della nota del Dott. Rapicavoli, pubblicata in “Legge di stabilità 2013 e Province: nessi e connessi, a cura del Dott. Carlo Rapicavoli“, ossia:
Paolo
Commento di Province d'Italia — gennaio 14, 2013 @ 23:47